O Raffaele, guidaci incontro
a coloro che stiamo attendendo,
verso coloro che ci stanno aspettando.
Raffaele, angelo degli incontri felici,
tienici per mano e guidaci
verso chi stiamo cercando.
Possano tutti i nostri viaggi
essere indirizzati dalla tua Luce
e trasfigurati dalla tua gioia.
Angelo, guida di Tobia, deponi la richiesta
che stiamo rivolgendo a te
ai piedi di Colui il cui viso
hai il privilegio di contemplare senza veli.
Soli e stanchi,
affranti dalle separazioni
e dai dolori della vita,
sentiamo il bisogno di invocarti
e di implorare la protezione delle tue ali,
così che possiamo non essere stranieri
nella provincia della gioia,
del tutto ignari di ciò che concerne
la nostra patria.
Ricordati di chi è debole,
tu che sei forte,
tu che dimori oltre la regione dei tuoni,
in una terra dove regna sempre la pace,
una terra che la risplendente gloria di Dio
rende sempre serena e luminosa.
Amen.
Ho trovato e condivido questa bella preghiera. Fu composta originariamente dallo scrittore francese Ernest Hello e poi diffusa con un’aggiunta in inglese. La scrittrice americana Flannery O’Connor la scoprì in giovane età e la recitava ogni giorno, come raccontò in una sua lettera poco prima di morire. L’ho trovata tradotta in italiano nella biografia di Flannery di Fernanda Rossini.
La preghiera è rivolta all’arcangelo Raffaele. Mi piace il riferimento agli “incontri felici” come quello con Sara a cui l’arcangelo guidò il giovane Tobia. Inoltre è stupenda l’espressione “provincia della gioia”, che è la patria a cui apparteniamo, e che dovremmo imparare a conoscere meglio. Anche con l’intercessione di San Raffaele.